Tipi di SSD e differenze: SLC, MLC, TLC, QLC, PLC

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dicembre 22, 2019

Tipi di SSD e differenze: SLC, MLC, TLC, QLC, PLC

Le SSD stanno diventando sempre più popolari. Sono diventate attualmente così economiche che non è difficile trovare un portatile prodotto di recente che monta esclusivamente una SSD di piccole dimensioni (128 o 256Gb). Molti fattori rientrano sul costo finale d’una SSD, ma quelle più economiche tendono ad essere basate su S-ATA. Di recente anche le memorie NVMe stanno iniziando a costare molto poco, tanto che alcuni marchi hanno adottato questo sistema per i propri Notebook. La giustificazione c’è tutta, e questo riguarda in particolare i tipi di SSD che spaziano da SLC a PLC.

Questi sistemi riguardano in particolare il modo in cui vengono trattate le celle presenti nei chip di memoria delle unità SSD. Spesso vengono interpretate male, perciò è arrivato il momento di comprendere meglio le differenze. Ecco tutto quello che c’è da sapere:

SLC – Single Level Cell. Queste SSD scrivono regolarmente un bit per cella. Sembra poco, ma in realtà rappresenta le SSD più rapide e con una minore perdita di dati. Durano anche molto più tempo del normale, garantendo un TBW (TeraBytes Written – il limite di TB scritti teoricamente) piuttosto elevato. Questi tipi di SSD sono molto costose e tendono ad essere acquistate solo nel campo aziendale, dove strutture come i Server hanno bisogno di velocità, durata ed affidabilità.

MLC – Multi Level Cell. La nascita del nome sta nel fatto che è possibile scrivere due bit per cella. Sono leggermente più lente delle SLC e, come tale, durano anche meno in generale. Sono comunque delle memorie più rapide e resistenti della media, più accessibili al pubblico e che possono essere acquistate facilmente. Non sono gigantesche, ma è possibile trovare anche SSD MLC con 1TB di spazio disponibile.

TLC – Triple Layer Cell. Questa è la classe più utilizzata e comune fra le SSD. Così come ormai si comincia a comprendere, le TLC scrivono tre bits per cella. Possono essere più grandi, meno costose, ma ovviamente sono più lente e meno resistenti. Specifichiamo che comunque la quantità di TBW è comunque molto elevata, se è per questo una TLC in un ambiente da utente casalingo può durare anche un bel po’ di anni!

QLC – Quad Level Cell. Scendiamo quindi a 4 bit per cella. Le QLC sono la prima scelta al giorno d’oggi delle industrie per quel che riguarda l’inclusione d’una SSD nei portatili economici ed affini. Possono essere molto capienti, ma sono anche molto lente e hanno anche alcuni limiti particolari nella Cache. Tipicamente hanno anche un TBW piuttosto basso (100 per molti modelli, per esempio le TLC della Samsung garantiscono 300 TBW nei modelli da 500GB).

PLC – Penta Level Cell. Quel che possiamo definire il futuro: ancora non sono in commercio, ma possono scrivere 5 bit per cella. Possono assicurare ancora più spazio, ma per gli stessi sacrifici qui descritti. Se c’è un consiglio che possiamo darvi in ambito, è quello di aspettare di sentire qualche parere a riguardo prima di comprare qualche SSD di questo genere. Alcuni pensano che probabilmente verranno montate SSD del genere solo se accompagnate da delle QLC nei Notebook o nei PC 2-in-1 dei prossimi anni.

Questo è più o meno tutto quello che si può dire sui tipi di memorie che vengono incluse nelle SSD presenti (e non) sul mercato. Una piccola aggiunta di riferimento le diamo sulle NAND, ovvero la base dei chip usati per memorizzare i dati nelle SSD. Una piccola novità sta nell’uso delle 3D NAND, chiamate così per una semplice ragione: permette d’inserire più chip con una debita vicinanza fra di loro, una sopra l’altra. Generalmente la pratica è nata nel mettere i vari chip di memoria l’uno al fianco dell’altro, ma questo diminuiva l’efficacia di trasferimento (e naturalmente, la durata della SSD in generale).

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