Utilità Pulizia Disco su Windows 10

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luglio 29, 2020

Utilità Pulizia Disco su Windows 10

Esiste ormai da molti anni e ci ha accompagnati da Windows 98. L’utilità pulizia disco è sempre stato quello strumento principale per rimuovere tutti i file inutili e i programmi che non utilizziamo più. Sbarcato innanzitutto come l’unico modo diretto per liberare con facilità lo spazio sul nostro Hard Disk, è poi stato spostato sempre più in secondo piano grazie all’arrivo di programmi più efficienti e che stabiliscono le stesse funzioni.

Con l’arrivo di Windows 10 addirittura si può dire che questo è stato completamente eclissato, se consideriamo che quest’ultimo ha già il suo strumento principale per il controllo e la pulizia dei dati temporanei (e non) sul nostro disco, cosa che ha anche portato la Microsoft a staccare la spina sul supporto di questo strumento.

Non fraintendiamo: è ancora presente, visto che costituisce in minima parte ancora qualche funzione utile per la rimozione di programmi, e non può essere facilmente rimosso per via della sua natura decennale. Alcuni programmi, per compatibilità, comunicano solo attraverso questo strumento per essere rimossi. La sua interfaccia principale però rimane per buona parte nascosta.

Ma mettiamo che non vogliamo avere a che fare con la soluzione moderna di Windows 10. Mettiamo che non vogliamo nemmeno installare programmi a destra e manca.
Possiamo ancora utilizzare la pulizia disco, come si faceva una volta?
Sì, è possibile. Ma dovete mettervi in testa un piccolo dettaglio: molte delle funzioni che sono incluse nel programma includono spiegazioni ormai datate oppure senza un chiaro scopo. Questa guida vi aiuterà a capire meglio che cosa scegliere e cosa è meglio evitare nella pulizia disco di Windows.

Per prima cosa, bisogna raggiungere la funzione. Potete cercarlo tramite Start oppure aprendo Esegui (con la combinazione WIN+R o premendo il tasto destro su Start) e digitando “cleanmgr”.

Una volta che il programma sarà caricato ed avviato, cliccate su “File di sistema” o “Pulizia file di sistema” presente in basso a sinistra. Questo avvierà una seconda sessione di Pulizia Disco con più opzioni.

Adesso, ecco qualche dettaglio in più su alcune delle scelte che probabilmente troverete fra quelle disponibili:

  • Pulizia di Windows Update. Questa scelta vi permette di eliminare i file temporanei degli ultimi aggiornamenti effettuati. Non è pericoloso da fare, a meno che non avete intenzione magari di disinstallare degli aggiornamenti: alcuni di loro hanno bisogno di questi file, ma è quasi sempre sicuro rimuoverli comunque.
  • Pulizia di Windows Defender. Se presente, riguarda i file temporanei di Windows Defender. Nulla di vitale, che può essere eliminato.
  • File temporanei internet. Conosciutissimo da tutti, questa sezione riguarda i file temporanei di Edge (e nel caso del vecchissimo Internet Explorer). Sempre sicuro da rimuovere, ma se usate spesso questi browser è bene tenerlo così com’è: altrimenti rischiate d’impiegare più tempo navigando in rete. Idem per le “Pagine web offline”.
  • Programmi scaricati. Riguarda i controlli ActiveX e alcune funzioni Java. Spesso lo si può trovare vuoto proprio perché queste funzioni non vengono sfruttate più. Si può rimuovere senza problemi.
  • Files di sistema della segnalazione degli errori / dump memoria errori. E’ possibile trovare più sezioni che riguardano questa faccenda, ma tutte in generale riguardano la segnalazione degli errori che i programmi generano (quando vengono chiusi o quando Windows va nella famosa schermata blu) utili nel caso un tecnico può analizzare da dove sorge un nostro problema personale. Possono essere eliminate tranquillamente.
  • Quando visualizziamo una cartella piena di foto, vengono generate delle anteprime: versioni ultraridotte delle immagini stesse con il quale possiamo vedere in anticipo il contenuto. Se eliminiamo questo contenuto, Windows dovrà ricostruire le anteprime da zero. Se avete parecchie foto, lasciatelo così com’è. Se le spostate spesso però, può essere necessaria una pulizia.
  • Files ESD. Questa sezione è molto importante. I file ESD riguardano i vecchi contenuti della scorsa edizione di Windows installata. Ad esempio, siete passati da Windows 7 a Windows 10. Di regola vengono eliminati automaticamente dopo 30 giorni, ma se rimangono in memoria e vi trovate bene con l’edizione attuale di Windows installata, eliminate pure il tutto.

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