SSD più piccole sono più lente, perchè?

Quando dobbiamo comprare una SSD, ci viene detto di prendere sempre una di quelle con una dimensione intermedia, qualcosa che sia almeno sui 500Gb. Questo perché sono più veloci e performanti. Ma perché? Se prendiamo una SSD da 120Gb, non significa la stessa cosa? Ecco qualche spiegazione su come tutta la faccenda si muove all’interno della nostra Solid State Drive.

Prima di tutto, consideriamo il tipo di controller. La comparazione è bene farla con le SSD della stessa marca e famiglia. Una SSD della Samsung e della Kingston della stessa dimensione possono riportare prestazioni differenti, perché il loro controller interno è differente. Ma vediamo di rispondere alla domanda effettiva: perché le SSD più piccole sono più lente?

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Come tutti sanno, un Solid State Drive funziona in una maniera assai differente rispetto agli Hard Disk. I dati vengono immagazzinati attraverso dei canali, suddivisi e nel caso d’una vera e propria eliminazione vanno passati con il TRIM. Ma ecco dove sta il trucco di tutta la faccenda: sono proprio questi canali a rendere il tutto più lento e veloce.

Nelle SSD più piccole, il numero di canali disponibili per il trasferimento dei dati è 4. Sulle SSD più grandi, il numero di canali disponibili inizia già da 8. Ed è proprio così che i nostri dati possono viaggiare più velocemente, perché il numero di canali nel quale possono essere distribuiti sono di più. Ogni chip di memoria della SSD può avere un certo numero di canali, e nelle SSD più grandi sono naturalmente più Chip di memoria, che risultano in una velocità di trasferimento maggiore grazie alla quantità di canali in più.

Bisogna naturalmente specificare che entrano in fattore anche altri tipi di connessione. Ad esempio le SSD montate su PCI-E sono esageratamente più potenti rispetto a quelle SATA, limitate dal trasferimento offerto dalla porta

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