Come Partizionare Chiavetta USB

Ci sono diversi modi che consentono di partizionare una chiavetta USB (pendrive) in base alle proprie necessità e preferenze. Partizionando al meglio la chiavetta USB, gli utenti possono fare in modo che i file e le cartelle siano organizzate nel miglior modo possibile. È da notare che ci sono diversi vantaggi associati alla partizione dell’unità flash, uno di questi è che con una chiavetta USB partizionata è possibile installare Windows e far in modo che l’avvio del sistema avvenga dal disco USB. Partizionare una chiavetta USB è una necessità sempre più crescente per chi utilizza questo dispositivo per lavorare in diversi modi.

Prima di partizionare una chiavetta USB è bene fare un backup (se ci sono dei dati salvati su di essa). Per tale lavoro puoi utilizzare il tool gratuito Aomei Backupper.

Adesso puoi procedere con il partizionamento della chiavetta USB. La prima cosa che dovrai fare è cancellare la vecchia partizione. Puoi fare questo usando Partition Assistant

Dopo aver installato e aperto Partition Assistant, clicca col tasto destro sul disco relativo alla chiavetta (per selezionarlo) e poi seleziona la voce “DELETE PARTITION”

cancella partizione chiavetta usb

Clicca su APPLY per confermare l’operazione:

Adesso ripeti l’operazione selezionando “CREATE PARTITION” per creare una nuova partizione. Potrai creare più partizioni nello spazio offerto dalla chiavetta USB. Potrai anche fare operazioni come spostamento partizione, ridimensionamento, ecc…

 

Un commento

  1. tutte cose che non sono riuscito a fare perchè il sistema operativo windows non mi assegna una lettera alla seconda partizione che mi dice non può essere primaria. pertanto ho provato in tantissimo modi anche con Lynus a dividere una chiavetta USB in due partizione ma poi il S.O. non mi assegna la seconda lettera. Alla fine mi trovo una chiavetta partizionata ma di cui posso utilizzare solo una partizione.
    Se voi avete altri mezzi Vi chiedo di farmeli sapere anche perchè interpellate persone alquanto esperte si sono arrese all’evidenza dei fatti. Grazie e a rileggerci

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